sogni e cambiamenti, riflessioni e ricordi

Stanotte ho sognato che mi suicidavo… ho cercato in giro e ho scoperto che, esattamente come nei tarocchi, la morte simboleggia un cambiamento in atto in noi, una vecchia versione che muore e fa posto ad una nuova, intrinsecamente diversa, e certamente migliore versione di noi.

Come vedete non scrivo più tanto. Preferisco agire… e certo, mi piacerebbe parlare con voi di questa nuova trasformazione di me. Confrontarmi… ma sento di voler fare le cose bene… e per farle bene bisogna metterci testa.

Mi piacerebbe per esempio cominciare a scrivere post che invoglino le persone a commentare, sicuramente il mio stile attuale non invoglia molto.

Mi piacerebbe dare anche un tono differente al blog: un nuovo nome, un nuovo blog, un nuovo stile e una diversa trattazione si anche nuovi argomenti diversi…il tutto basato su un piano editoriale strutturato e preciso.

Ma per fare BENE tutto questo (perché per me non esiste altro obiettivo che eccellere in ciò che faccio altrimenti non mi ci metto nemmeno) ci vuole innanzi tutto testa e poi anche tempo e io ora sono concentrata a riprendere in mano quanto ho trascurato in questo ultimo mese e mezzo di M….

Non ho più tempo per stare a parlare, a scrivere e concettualizzare oltre lo stretto necessario di ciò che voglio fare: sento che l’unica cosa da fare qui è passare all’azione. L’unica cosa per cambiare le cose è agire.

La frustrazione che ho provato in questo ultimo mese è grande… un senso di impotenza enorme… la necessità di accettare ciò che non potevo cambiare è stata risolutoria per comprendere i miei errori e soprattutto comprendere come re-agire al fine di evitare tutto ciò che mi ha sconvolto, destabilizzato, bloccato.

Non ero in down…. ovvero non stavo attraversando un consapevole momento di stanchezza in seguito ad uno stress eccessivo (sia in campo positivo che negativo)…anzi ero del tutto presa bene… dall’esterno però ho ricevuto reazioni e azioni piuttosto violente, aggressive e negative la cui gestione ed elaborazione mi ha succhiato via tutte le energie che avrei preferito utilizzare per dare seguito ai miei progetti, per cui ero veramente presa bene per iniziare ed è stato veramente frustrante dover invece concentrarle su quanto mi accadeva, su ciò che mi veniva rivolto, su ciò che mi veniva anche tolto, oltre le energie.

Ho deciso di dire no a tutte queste cose. Ho capito anche che per evitarle devo radicalmente cambiare alcune cose di me.

Non credo che scriverò più qui ma lo lascio online finché non creerò l’altro…non so quando ciò avverrà, spero quanto prima. Perché ciò significa che quanto prima avrò portato a termine ciò che ho in mente di fare e raggiunto.

Ovviamente non appena sarà pronto tutto avvertirò qui.

 

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Santa Pazienza (benvenuti a Merda)

Dopo la deviazione intimista della settimana scorsa(su cui comunque ci ha azzeccato a metà) Breszny torna a parlare di temi che mi stanno a cuore e che in parte possono riguardare anche gli argomenti di questo blog!

“Leonardo da Vinci scrisse un Bestiario, uno strano libretto in cui trae conclusioni morali dal comportamento degli animali. Nel prossimo futuro, una delle sue descrizioni potrebbe tornarti utile. È quella in cui parla dell’asino non addomesticato. Leonardo dice che se quell’animale va alla fontana e trova l’acqua torbida, non ha mai troppa sete da non poter aspettare che diventi più limpida prima di bere. Prendila come una metafora, Bilancia. Devi essere paziente nella tua ricerca di quello che è puro, limpido e va bene per te.
Breszny, Bilancia 18/24 Maggio

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Se il destino e contro di me, peggio per lui.

Sono giorni difficili questi. Giorni in cui mi sento sfiduciata, piena di dubbi e stanca… triste, senza che riesca a capirne il motivo.

Invece di respingere queste emozioni, però, cerco di accoglierle e di capire la loro provenienza. Mi ascolto e guardo nell’abisso, cosciente che poi l’abisso guarderà dentro me, ma non è forse la stessa cosa?

Non riesco davvero a comprendere come molte persone ritengano consolante dare la colpa a tutto ciò che li circonda (ambiente, genitori, gli altri, le circostanze, dio, il destino) di ciò che succede loro invece di concentrarsi su se stessi e le proprie azioni. Consapevolezza che si raggiunge unicamente guardandosi dentro.

Tuttavia questo non significa colpevolizzarsi di tutto perché logicamente, vivendo in una società e interagendo col prossimo, sicuramente anche l’altro da me fa la sua parte nel creare imprevisti, incidenti e ostacoli da superare, però questo significa semplicemente renderci anche conto che se ci succede qualcosa di brutto e questo qualcosa è provocato da altri è nostra responsabilità comunque, imparare ad evitare certe persone e certe situazioni, in futuro.

Per dire: ho sempre saputo che promuoversi online e quindi vendersi online non è una passeggiata. Soprattutto se non hai altra scelta che farlo da sola visto che mancano i fondi per pagare un’altro professionista a cui delegare alcuni compiti.

E’ un vero casino, un casino in cui io però – salvo frequenti crisi di ansia quando mi dimentico di concentrarmi su un passo alla volta ma guardo tutto l’insieme che mi travolge – mi trovo nel mio elemento preferito, la multipotenzialità. Ma gestire la multipotenzialità impone una certa auto-disciplina. Piuttosto rigorosa.

Credo che nelle prossime settimane avverranno un po’ di cambiamenti in questo blog… che forse cambierà addirittura nome. Scriverò anche dei post tematici sul self branding e sull’approccio disciplinare del multipotenziale che vuole/deve fare tutto da se e quindi impersonare diversi ruoli nell’ambito della propria attività.

Stay tuned

p.s. questa settimana il presagio di breszny sulla bilancia riguardava una sfera abbastanza personale che non ha niente a che fare con gli argomenti di questo blog.

 

 

qualche volta torno…

ciao, carissimi lettori…

non ho idea di quanto tempo è passato dall’ultimo post e in questo lasso di tempo son successe tante di quelle cose…che elencarle tutte in una volta equivarrebbe a scrivere un post che metterebbe a dura prova la vostra pazienza, per la sua prolissità.

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Enantiodromia

Ecco una nuova parola per te: Enantiodromia.
È quello che succede quando qualcosa si trasforma nel suo opposto.
È il tentativo della natura di creare equilibrio dove prima c’era squilibrio. L’eccesso di yin si tramuta in yang, l’enfasi esagerata sul controllo genera il caos.
Se opponiamo resistenza, trasformazioni come queste tendono a confonderci. Ma se collaboriamo possono diventare interessanti. Immagino che dovrai fare una scelta.
Quale opzione sceglierai? Spero la seconda.
P.S. Le inversioni a cui collaborerai consapevolmente forse non saranno perfette e saranno sconcertanti, ma scommetto che saranno anche splendide e divertenti.
Breszny Bilancia 23/29 Marzo

Questa volta breszny arriva un pochetto in ritardo, ne parlavo con mia madre…

Sto vivendo in uno stato di grazia per moltissimi motivi:

  • Dopo sei anni in cui il blocco si è gradualmente intensificato fino ad arrivare alla completa abulia esistenziale pian piano, con un lungo lavoro di ricerca dentro me stessa ora siamo all’esatto opposto. Ci sono ore (spesso serali) in cui la mia mente è tipo una specie di vulcano in eruzione: non riesco a stare dietro alle idee e quel che è peggio, comincio a provare angoscia e frustrazione perché vorrei avere 6 cloni di me stessa per poterle realizzare tutte immantinente.
  • Sento di essere sulla MIA strada che, per definizione, è la strada giusta. Non è che vorrei, sento di esserci e che devo “solo” perfezionare “alcune” cose (il virgolettato sta a significare che il percorso è ancora lungo per riuscire a vivere del mio lavoro e della mia passione ma ci siamo, il sentiero è questo).
  • Ho sconfitto un brutto demone senza nemmeno accorgermene: la tendenza a bere troppa birra e quindi ad ubriacarmi. E sapete perché? Perché ho qualcosa di più importante e interessante da fare e l’abuso di alcol mi impedisce di farlo. Sono passate poche settimane e beh…da che la sera mi chiedevo cosa avrei fatto senza alcol… e provavo angoscia perché non ne avevo abbastanza per fondermi, adesso invece seguire la mia strada è così più importante che mi viene naturale sacrificare la dipendenza in nome dei miei progetti. 🙂
  • Tutte le persone a me vicine avvertono il mio entusiasmo e non solo, ne sono contagiate. E questo è davvero splendido. Non solo perché se c’è una cosa che amo è trasmettere e contagiare gli altri con emozioni positive ma perché credo che sia più che lapalissiano che sprizzare gioia ed entusiasmo da tutti i pori mi da un vantaggio non indifferente in termini di pubbliche relazioni. Pure il mio wtf (persona con cui ho una relazione intima e vive da me) con cui sono stata in crisi per diverso tempo e ogni mese era lapalissiano che gli dicessi di andarsene…mi ha detto che da qualche tempo, invece, ha voglia di stare in mia compagnia…e molti problemi che avvelenavano la nostra coabitazione e la nostra relazione sono anche scomparsi.

Insomma…. sono in piena Enantiodromia…. ora però riequilibriamoci… E si tratta proprio di concentrarsi proprio su quel: “devo solo perfezionare alcune cose”

stay tuned

E sti cazzi!

Scrivo questo post perché mi sento angosciata da alcune considerazioni che mi capita di fare spesso, ultimamente, con diverse persone e quindi adesso ne scrivo anche qui perché credo che riguardino anche gran parte di voi lettori del mio blog.

Si sono angosciata perché penso che sebbene siano reputate cose banali dai più, non lo siano invece affatto, credo inoltre che la nostra vita sarebbe ampiamente migliorata se prima di tutto noi stessi ci rendessimo conto che certi comportamenti provengono da convenzioni e un’inconscio collettivo derivante da retaggi culturali obsoleti che purtroppo sono ormai superati e che vanno (e questo il peggio) innanzi tutto a nostro ESCLUSIVO SVANTAGGIO.

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Hic et nunc: strategie per innescare il passaparola e creare la propria rete di distribuzione.

Mi sto appropinquando a realizzare la seconda “illustraforisma” di Proust… mi sto sparando un casino di video di Monty e beh non è raro che ascoltandolo mi dia parecchie pacche sulle spalle da sola.

😀

Venerdì sera ho cenato con la Mau e le ho detto la mia idea di creare questa serie di Illustraforisma e regalarla al locale che frequento di più. Lei è rimasta interdetta circa il fatto di regalarla…

Anche mia madre non sarebbe d’accordo perchè dice che invece di fare tutti sti regali io dovrei invece lavorare per farmi pagare.  Dal suo punto di vista non ha torto…

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Less is More

Nel primo secolo dopo Cristo, Quintiliano scrisse un testo in dodici volumi sull’arte oratoria. L’opera avrebbe potuto essere ancora più lunga. “Cancellare è importante quanto scrivere”, diceva l’autore latino. Secondo la mia lettura dei presagi astrali, nelle prossime settimane questa riflessione dovrebbe essere per te gratificante e perfino emozionante. Per la salute a lungo termine di quello che fai, che sia un lavoro svolto per piacere o il tuo capolavoro, dovresti dedicare un po’ di tempo a rivederlo. Come potresti migliorarlo rendendolo più breve e conciso?
Breszny_16/22 Febbraio 2017

Meno è più, sembra un esempio di Neolingua in chiave Orwelliana ma non in questo caso, non lo è. È invece una frase di Mies Van Der Rohe che è inizialmente si riferiva all’architettura ma col tempo è diventato un dogma per tutto il mondo del design.

Per me sta frase è diventata un dogma perchè quando mi lascio andare e scrivo a braccio (come nel post scorso) la sintesi va a donnine allegre. Se no di norma… la sintesi, comunicare più cose possibili in meno parole possibili è il mio obiettivo quotidiano.

visual_shaw-1_web

Sto scrivendo i testi per il sito, ho intenzione di aggiungere una pagina di presentazione per ogni sezione e per l’illustrazione (e lo farò anche per la decorazione) ho creato

un’illustrazione con un aforisma e il faccione di chi l’ha pronunciata.

L’illustrazione ha (la sto finendo) George Bertrand Shaw e il suo noto aforisma:

“Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perchè?
Ma io sogno cose mai esistite e mi chiedo: “Perché no?”

La Decorazione invece avrà Marcel Proust e il suo aforisma:

“L’unico vero viaggio verso la scoperta
non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi,
ma nell’avere nuovi occhi. “

Queste illustrazioni, beninteso, diventeranno due nuove collezioni su spreadshirt… ma mi piacerebbe anche realizzare alcune magliette a casa per mezzo dello stencil.

Che dire, si va avanti.

Sarà il periodo o forse è avvenuto un cambiamento in me però tendo a programmare meno, a lavorare a braccio e noto che produco di più e sono più serena di quando una parte di me, il grillo parlante, sta sulla spalla tipo avvoltoio a quella creativa.

Certo, non avendo commesse è facile…poter fare le cose a braccio ma credo che sia importante trovare una propria disciplina naturale che significa avere la propria routine naturale in compromesso con le esigenze e le convenzioni del mondo esterno.

😉 appena finite le pagine comunque metterò anche il sito nei link.

Verso il mio nuovo posto.

Siccome sta settimana i presagi di breszny sono di tipo molto intimo c’è un’altra cosa però che mi ha colpito… i suoi compiti per tutti:

Non tornare indietro verso quello che un tempo era il tuo posto. Avanza verso quello che sarà il tuo posto in futuro.
Compiti per tutti_Breszny 9/15 Febbraio.

Compiti che putacaso riflettono un po’ l’umore generale della settimana, non solo oggettivamente ma anche soggettivamente, e di cui certamente Breszny non era e non poteva essere al corrente.

Mi ha colpito molto la lettera del ragazzo che si è suicidato. La sua rabbia sorda, il dolore, il totale vuoto dentro di lui.

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