Mentre lavoro al sito (tra un crash e l’altro del pc che mal sopporta il caldo) e aggiorno la pagina fb per intrattenere quanti hanno messo il mi piace prima che avessi completato il tutto, ho molte occasioni per pensare e riflettere, mi capita soprattutto il giovedì quando esce l’oroscopo di breszny tradotto in italiano sull’internazionale.

Da anni lo seguo perchè trovo che sia uno dei migliori oroscopi… è motivante, stimolante ma, soprattutto, ci azzecca…anche se a volte arriva dopo (ed è questa la prova) più che anticipare.

Sono state due settimane pesanti queste e alcuni fatti accaduti hanno riportato a galla antiche memorie, dolorose, della mia adolescenza e della mia famiglia. Tuttavia grazie all’aiuto della psicologa ho avuto modo di parlarne e rifletterci a lungo e di rivedere, col senno di poi, sotto un’altra luce e da un punto di vista diverso quel periodo.

infine questo giovedì breszny “ha uscito” questo oroscopo per noi bilance:

Nei prossimi quindici mesi avrai un’opportunità senza precedenti di realizzare una fantasia che coltivi da anni. Perché i tuoi sforzi siano coronati dal successo, però, dovrai essere più ambiziosa di quanto tu non sia mai stata. Non sto parlando dello squallido protagonismo che di solito passa per ambizione. L’arroganza e l’egocentrismo non fanno parte della tua formula vincente. L’ambizione a cui mi riferisco è piuttosto la sublime aspirazione a cercare il meglio non solo per te stessa ma per tutti quelli la cui vita ti capita di sfiorare. La sacra fame che ti spinge a esprimere impeccabile integrità mentre cerchi di capire quale compito sei stata chiamata a svolgere su questa Terra.

Grazie a questo oroscopo ho capito come sbloccarmi, ho capito qualcosa in più su come funziono e, soprattutto ho capito che la mia attività può andare avanti solo e soltanto se rilascio delle zavorre del mio passato che ignorare, negli ultimi mesi, non è servito a niente.

Ovviamente tutti intorno a me si son preoccupati, le persone che mi vogliono bene percepiscono quanto dolore ci sia in queste zavorre e temono che io torni a soffrire come e più di prima. Temono che questa mia decisione sia controproducente.

In realtà in due giorni che ho deciso di metterla in atto è successo proprio il contrario: ho fatto tante di quelle cose in questi due giorni (che erano settimane che non riuscivo a fare)…insomma, come ho cercato di spiegare anche a loro: non si tratta di occupare ulteriori energie ma di liberarle, perchè queste energie erano appunto usate per reggere il peso delle zavorre e ora che pian piano le sto rilasciando queste energie le sto usando per fare le tante cose che fino all’altro ieri non riuscivo a fare.
Siccome molti dei timori dei miei amici sono motivati da mie condotte disordinate del passato ho deciso di dedicare a questo progetto collaterale un’ora al giorno.

Le altre ore serviranno per la mia attività a cui comunque non intendo rinunciare, anzi… questo progetto collaterale mi sta aiutando e mi aiuterà anche a superare quegli ostacoli e quei dubbi che fino all’altro giorno mi bloccavano e mi facevano desistere dal mettere effettivamente in moto la faccenda.

Volutamente non parlo di cosa si tratta… perchè quello che conta è il messaggio che vorrei trasmettere: i fantasmi, i conti in sospeso che creano zavorra devono essere rilasciati. Sono la prima a dire che bisogna pensare alle cose belle, bisogna essere positivi ed assertivi e non bisogna sprecare energie con persone e situazioni che ci evocano pensieri negativi.

Se qualcosa dentro di noi ci fa male: dargli la possibilità di esprimersi, andare a capire da dove proviene. Accoglierlo. Significa esorcizzarlo definitivamente o quasi, in alcuni casi certe cicatrici rimangono ma sono il segno delle nostre battaglie e sono cicatrici innocue, segno del passato e non più ferite che si riaprono e sanguinano.

Ecco perchè ciò che ci fa male è già una zavorra che consuma le energie.

Io poi non riesco a capire perchè anche gente che ha studiato ignora il fatto che la fisica con le sue leggi (che studiavano assieme a matematica dalla prima superiore) già c’è lo dice:

“il lavoro è il trasferimento di energia tra due sistemi attraverso l’azione di una forza o una risultante di forze quando l’oggetto subisce uno spostamento e la forza ha una componente non nulla nella direzione dello spostamento.

Il lavoro complessivo esercitato su un corpo è pari dunque alla variazione della sua energia cinetica. In particolare il lavoro compiuto da una forza è nullo se questa non ha componenti lungo la direzione dello spostamento o se lo spostamento è nullo. Nel caso di un campo di forza conservativa (cioè in assenza di effetti dissipativi), il lavoro svolto è pari alla variazione di energia potenziale tra gli estremi del percorso.” (fonte: wikipedia)

 

…quindi è come se io cercassi di fare quello che voglio fare tenendomi sempre sulla schiena il fardello che mi porto dietro e a volte questo fardello impedisce proprio i movimenti.

L’unica cosa da fare è svuotarlo…liberare l’energia potenziale non potrà che essere di giovamento per i miei movimenti successivi.

🙂

Ecco.

 

 

Annunci