I prossimi 28 giorni non saranno un periodo favorevole per startene lì seduta a far niente sperando che qualcuno ti noti. Non sarà neanche un buon momento per aspettare di essere salvata o per confidare che siano gli altri a creare le situazioni che desideri. Sarà invece il momento giusto per prendere l’iniziativa: decidere quello che va fatto, esprimere in modo conciso le tue intenzioni e realizzare il tuo piano con alacrità ed efficienza. Per garantirti il successo, ogni mattina prima di colazione ti consiglio di dichiarare: “Non voglio guardare lo spettacolo. Voglio essere lo spettacolo”.
Breszny. Bilancia 30/6-6/7 2016

È difficile non rimanere indifferenti ad un oroscopo del genere. E in effetti non sto ferma un’attimo.

L’altro progetto che ho cominciato due settimane fa, atto a farmi di rilasciare quelle zavorre energetiche che mi portavo dietro da tempo, sta cominciando a definirsi e sta portando buoni frutti: primo fra tutti (a latere di molte cose che sto facendo),  che maggiormente mi fa pensare che i 28 giorni citati dal buon Rob non siano casuali, è la decisione dalla scorsa domenica di attenermi ad un mese di totale astinenza da birra e ieri quando è uscito l’oroscopo, giorno più o giorno meno, eravamo lì.

Poi, sebbene quello suggerito da Breszny non sia male, ho un mio mantra personale che è principalmente rivolto a me e la mia indisciplina: “Ce la farò e (me) lo dimostrerò!” perchè io non ho tanti dubbi rivolti all’esterno quanto all’interno di me stessa ed è qui che l’altro progetto svolge la sua opera con efficienza.

Al di la della deadline (ieri) che mi sono imposta a febbraio e che ho cercato di mantenere sino a prova contraria, c’è che il mio obiettivo non è scomparso ed è questa la novità rispetto al passato: Non intendo retrocedere, non intendo rinunciare. Intendo andare avanti.

In economia, esiste il  principio di pareto che è anche conosciuto come legge 80/20, pur essendo frutto di un’analisi statistica empirica trova spesso riscontro in molti ambiti, anche quello dell’organizzazione della nostra agenda quotidiana.

Questo principio (a spanne) è riscontrabile anche nell’andamento del mio percorso dei sette passi. Un percorso che non ha solo riguardato gli atti pratici ma anche – valutando col senno di poi –  una discreta quantità di questioni mie personali di ridefinizione e ridisegno interiore. A spanne potrei dire tranquillamente che il mio percorso (100%) è rappresentato da un 80% di azioni pratiche e un 20% di crescita interiore la quale, però, per svolgersi e diventare effettiva probabilmente impiegherà l’80% del tempo con cui completerò questo percorso (100%) mentre viceversa azioni pratiche copriranno il restante 20% del tempo compressivo.

Potrei riscontrare tale rapporto in due casi del mio lavoro, ovviamente opposti, secondo la matrice:Tempo/Importanza delle fasi.

  • Illustrazione: Fasi di lavoro: progettazione(80) e tempo impiegato (20), realizzazione(20) e tempo impiegato(80).
  • Riciclo/restyling e riciclo oggetti: Progettazione (20) e tempo impiegato (80), Realizzazione (80) e tempo impiegato (20).

Bom… è ora di rimettersi al lavoro.

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