Negli ultimi giorni sono sorti molti dubbi e molte perplessità circa alcune cose che riguardano il futuro funzionamento dell’attività che sto sviluppando.

Innanzi tutto i canali di vendita fisici. Molte cose del mio progetto iniziale si sono rivelate diverse e, di fatto, impraticabili, rispetto a ciò che ingenuamente mi aspettavo.

In secondo luogo la fattibilità e la rendita di alcuni prodotti: quello che credevo potesse essere un buon prodotto redditizio, le magliette dipinte a mano, ha purtroppo un processo produttivo molto lungo rispetto al prezzo di mercato che dovrei applicare per poterla vendere, il che significa purtroppo che il mio guadagno è davvero troppo basso.

Inoltre ho verificato che purtroppo bisogna comunque stare molto attenti a lavare queste magliette perchè in ogni caso se la decorazione è molto elaborata, comunque si rovina. Insomma compri una maglietta e comunque non la paghi poco (30 euri per quella solo fronte di una grandezza  media) e poi devi stare attentissimo a lavarla, certo anche un maglione di cachemire costa e va trattato con un certo riguardo..

Così mi tocca escogitare un nuovo modo di fare funzionare la mia attività a livello di visibilità fisica e questa volta intendo agire su basi reali… ma reali sul serio. E’ vero che io sono stata un po’ ingenua…però è anche vero che qui a Torino sui siti istituzionali del comune e di rinomate e storiche associazioni, dicono cose che non corrispondono alla realtà. E’ mai possibile?
Tocca necessariamente andare agli uffici e rompere i coglioni (anche la loro ubicazione e gli orari di apertura sono difficili da trovare forse proprio per evitare noi cittadini e scocciatori) e chiedere di persona… perchè  al telefono  e alle mail non rispondono (anzi in alcuni casi il server di posta del loro sito mi ha risposto che quell’indirizzo non esisteva proprio).

Mia madre martedì, al riguardo mi ha messo una certa dose di ansia…dice che quando hai un contenzioso col fisco è meglio sparire, fingere di essere morti: guai andare a chiedere informazioni all’agenzia delle entrate rendendoti visibile!

Credo che il timore di mia madre sia un po’ kafkiano ed orwelliano e soprattutto: ad avere contenziosi con il fisco credo che purtroppo ci siano molti italiani e mica per questo hanno smesso di lavorare oppure sono spariti…. trovassi un lavoro dipendente e in regola sarebbe lo stesso, perchè ovviamente e giustamente quel contenzioso va pagato. E chi dice di no?

Settimana prossima ho quindi deciso di recarmi sia presso l’agenzia delle entrate per chiedere numi realistici sull’attività professionale occasionale…sul limite dei 4800 euri, sulla ritenuta d’acconto e sulla ricevuta da dare ai clienti privati, su cosa si intende davvero organizzazione di mezzi e il fatto che la mia intenzione è quella di riuscire a trasformare questa attività ora “occasionale” un’attività professionale vera e propria.

Poi voglio andare dai “vigili” e chiedere info sulla normativa che regolarizza la presenza degli artisti di strada sul territorio cittadino, del regolamento comunale di polizia municipale. Questo perchè purtroppo il diritto è interpretabile e non vorrei mai che una di queste interpretazioni mi procuri il sequestro del carretto e della merce esposta.

Altra nota dolente è stato scoprire che purtroppo quello che sta scritto sulla pagina dell’associazione che gestisce e da in concessione gli spazi espositivi del Balôn è anch’esso fuorviante. Da quello che c’è scritto pare che chiunque voglia, rispettando le loro tempistiche e pagando ovviamente la tariffa richiesta, possa provare a vendere le proprie cose, ci sono anche dei limiti di prezzo. A livello comunale una legge stabilisce che come espositore non professionista non puoi esporre oltre le 5 volte. Pur indicando la mail per avere info non rispondono.

Certo. Peccato che invece pare che i posti siano tutti occupati a prescindere e in pratica non è proprio vero che chiunque possa occasionalmente esporre…nemmeno una volta, figuriamoci 5!

Uniamo a tutto ciò la questione del registro degli OPI e la fantomatica commissione che dovrebbe riunirsi ogni tre mesi ma non è così (decidono a random) e nemmeno ne danno comunicazione quando è. Insomma tu presenti la tua richiesta e chissà quando verrà esaminata. Parlando con una che è già iscritta è venuto fuori che ci sono tempi di anzianità per accedere ai posti migliori..e se sei un giovane opi hai anche limiti: non puoi esporre di sera..e proprio nelle zone della movida.

Chi si occupa in comune del registro OPI è una tipa che risponde scazzata dopo due ore che provo a telefonare (negli orari da loro indicati) e comunque è scortese e dice di non sapere nulla , questo dopo essersi qualificata come la responsabile capufficio del registro OPI, la loro mail inesistente.

Ad ogni modo… Breszny anche questa settimana è beneaugurante come sempre:

Per molti anni sono stato un artista squattrinato. Mi sono dedicato soprattutto a cercare di migliorare le mie capacità di scrittore e di musicista, anche se raramente quelle attività mi hanno fatto guadagnare qualcosa.
Per sopravvivere ho fatto lavori umili come lavare piatti nei ristoranti o consegnare giornali di notte. Durante le lunghe ore passate a fare lavori che per me avevano poco significato mi sono sforzato di rimanere ottimista.
Cercavo d’immaginare un futuro in cui sarei stato impegnato in un entusiasmante lavoro creativo che mi avrebbe fatto guadagnare uno stipendio decente. C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine quelle visioni si sono materializzate. Ti invito a sperimentare questa strategia nei prossimi mesi, Bilancia. Usa l’occhio della mente per generare il destino che desideri.
Bilancia – 28 luglio/3 agosto.

Io non la vedo come un’invito; credo che questo sia l’unico modo per realizzare i propri sogni… crederci, andare avanti, superare ed aggirare gli ostacoli.

Quello che è davvero frustrante è il fatto di percepire nello stato ed istituzioni una condotta totalmente differente “dalla diligenza del buon padre di famiglia” che loro per primi dovrebbero attuare nei confronti dei cittadini, oltre a richiederla e consigliarla ai cittadini stessi.

Che mettono delle regole che sono i primi a trasgredire. Danno informazioni fuorvianti…e incomplete (e guarda a caso quello che tacciono sono regole e clausole determinanti per la riuscita del tuo progetto).

Insomma uno vuole con buona volontà intraprendere un’attività…vuole farlo con prudenza e raziocinio e soprattutto senza fare nulla di illegale o contrario ai regolamenti e beh, chi ha il potere di rendere possibile questo, chi si occupa di fare rispettare i regolamenti e la normativa che disciplinano l’attuazione di questa possibilità ti mettono i bastoni tra le ruote.

poi vogliamo parlare del reddito minimo tassabile? che in realtà è tassato del 20% se si lavora con le partite iva, ovvero la ritenuta d’acconto. Ora capisco che una professione occasionale per sua natura non dovrebbe rappresentare il reddito prevalente, ma per chi non ha altre possibilità di mangiare? Credetemi, siamo in tanti che vivono così.

Non mi stupisce il terrore che ha mia madre all’idea che io vada a chiedere info all’agenzia delle entrate o che abbia intenzione di aprire la partita iva in futuro. Tuttavia ritengo che non si può fare altro che accettare questa realtà e trovare soluzioni per aggirare questi ostacoli e superarli.

 

 

 

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