Sapete quando mille cose concorrono a confermare un pensiero che vi martella la testa da giorni? Il mio martello è stato…quello dell’ultimo oroscopo di breszny che ho citato al termine dello scorso post.

Per prima cosa mi commenta l’autrice di cuore solitario… una mia blog-friend già dai tempi di splinder, e siccome la replica al mio non le riesce per un non so che problema su wordpress mi scrive su whazzap.

questa la sua replica:

“Vero…forse la metafora delle onde e del mare non é azzeccatissima ma era per far capire il potere del non fermarsi di fronte agli ostacoli 🙂
Per spiegarmi meglio provo a fare un passo oltre. Rileggevo oggi uno dei miei post degli ultimi mesi. E ho trovato una riflessione che spero possa esserti utile.
Spesso ci si ritrova a sbattere di fronte allo stesso scoglio piú e piú volte, uno scoglio che ci sbarra la strada verso la realizzazione dei nostri desideri.
Spesso l’errore che ho fatto é stato quello di analizzare l’ostacolo pensando che il problema fosse quello, mentre dobbiamo imparare che per superare certi ostacoli per prima cosa dobbiamo cambiare noi stessi.  L’ostacolo che si ripete serve proprio a farci vedere quel nostro limite perché possiamo superarlo.
A quel punto, superato il limite,  l’ostacolo si smaterializza.
Una volta ho letto questa frase che mi é piaciuta “Ho aspettato tanto che la mia vita cambiasse, mentre era lei ad aspettare che cambiassi io”.
Cambiare il nostro modo di essere e di fare,  le abitudini…non é facile ma quando iniziamo a farlo poi vediamo i risultati. Penso alla tua vittoria recente sull’alcol e alla mia battaglia nel cercare di superare la dipendenza affettiva da persone sbagliate. Baci”

La frase in grassetto mi ha colpito.

Mi ha colpita perchè appunto mille cose hanno concorso a farmi riflettere compreso anche un consiglio (che voleva essere anche provocatorio) di un amico ad un suo amico con la mano ingessata…di essere presente nel vivere con quella disabilità, di provare a superare quel limite, infine nel colloquio con la psicologa di ieri più o meno mi sono state dette le stesse cose…

A volte capita di rivivere nel presente situazioni che sono molto simili ad analoghe del passato ed ovviamente non sto parlando di situazioni piacevoli anzi… sono situazioni così dolorose che già averle superate una volta è stato difficile e ci ha fatto giurare di non metterci più nelle condizioni di viverle ancora eppure…

Tadan! Eccoci di nuovo dentro, dopo che son passati anni dalla volta precedente.

E questa volta, guardando come ci siamo ricaduti non possiamo che dare la colpa a noi stessi, perchè i segni c’erano tutti e li vedevamo pure, ma abbiamo preferito non vederli, o meglio, forse le risorse che ora temo di non avere sono proprio quelle che pensavo di avere quando pur vedendo certi segni ho scelto di affrontarli.

Poi ovviamente la vita non va mai come l’abbiamo programmata e non mi riferisco tanto a “quelle” situazioni ma a tutto il resto. Il problema è che quelle situazioni per essere affrontate necessitano di tante energie e quando queste scemano ci sembra che il passato ci stia travolgendo oltremodo e andiamo in crisi…

Ad ogni modo ecco spiegato come l’entrata è anche l’uscita. Riprendere quella fiducia iniziale. Nello scorso post dicevo anche che non c’è alcuna scusa che tenga al di fuori della nostra volontà che regga quando ci capitano cose brutte.

Ed ecco magicamente che tutti i pezzi combaciano, tipo il fatto che la mia serie preferita, adesso è “Cold Case” delitti irrisolti.

Bene sento che sto risolvendo un’antico delitto. Ne più ne meno…

 

 

 

 

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