Sempre più spesso sento parlare di periodi down da miei amici e conoscenti ma, siccome non credo e non condivido minimamente il detto: “Mal comune, mezzo gaudio” invece di sentirmi un pò meno sola credo che l’unico gaudio sia la prospettiva di confrontarmi con gli altri e trovare delle soluzioni efficaci per ridurre le conseguenze di questi brutti periodi.

Questo post vuole essere un post sperimentale: ovvero verrà aggiornato con le esperienze che vorrete raccontare la vostra esperienza “dowinfera” nei commenti: i quali verranno “modificati” trasferendo il vostro racconto nel post e segnalando nel vostro commento l’inserimento (questo per fare si che i nuovi lettori che approderanno al post non leggano due volte le stesse cose). Infine verrà redatto un post che partendo da questo riassuma le tipologie di down e le strategie adottate per superare questi momenti.

Ho solo una cosa da chiedervi se decidete di raccontare della vostra esperienza Downifera:

1)Indicate se ci siete dentro nel momento in cui scrivete o no, perchè come ben sapete il periodo down cambia illusoriamente le nostre prospettive, la nostra visione del mondo e oltre che il nostro umore anche ciò che scriviamo.

1-bis) Sarebbe opportuno scrivere della vostra esperienza su un foglio di word e fare passare 12 ore prima di rileggerla e postarla per evitare di pentirsi di ciò che si è scritto… anche perchè salvo casi più unici che rari non intendo cancellare alcun commento.

2)Che frequenza ha nell’arco di un’anno o altro intervallo di tempo che vi sembra opportuno e quanto dura. se dura per molto tempo, se dura sempre lo stesso tempo.

3)Con la discrezione che ritenete per voi maggiormente opportuna cercate di spiegare gli antefatti di questi down, se ritenete che possano essere scatenati da particolari “stimoli”…e le conseguenze di questi down ovvero, sempre con la dovuta discrezione, gli eventuali comportamenti anomali e che sapete che vi fanno male e vi danneggiano e/ o non fanno parte di voi o volete eliminare definitivamente dalla vostra vita.

4)Descrivete come li avete affrontati fino ad adesso, se avete ottenuto o meno dei buoni risultati e perchè e in caso contrario come intendete affrontare il prossimo.

Comincio io:

  1. Indicate se ci siete dentro nel momento in cui scrivete o no, perchè come ben sapete il periodo down cambia illusoriamente le nostre prospettive, la nostra visione del mondo e oltre che il nostro umore anche ciò che scriviamo.
    Sto uscendo dal mio ultimo down, che mi ha bloccata per due settimane dopo il mio compleanno, che è stato veramente il migliore compleanno della mia vita. Guarda a caso, subito dopo, vista l’eccezionale positività dell’evento, ho un periodo “nero”, come a volermi confermare che qualsiasi cosa positiva io viva poi la devo “pagare”.
    Ho l’impressione di non essere l’unica ad avere questo sentimento e so bene che è assurdo.
    Lo è perchè in particolare proprio questo compleanno è stato bello non per grazia ricevuta ma per la coscienza dell’impegno che ho profuso verso me stessa nell’ultimo anno. Ho già pagato la gioia provata perchè me la sono guadagnata.E ne sono profondamente consapevole.
    Allora perchè sono di nuovo scivolata nel limbo delle mie seghe mentali? Entrerò nel merito di questo nelle prossime domande.
  2. Che frequenza ha nell’arco di un’anno o altro intervallo di tempo che vi sembra opportuno e quanto dura. se dura per molto tempo, se dura sempre lo stesso tempo.
    Da che ho memoria e consapevolezza di me, ho sempre avuto questi alti e bassi, tanto da farmi temere di essere bipolare. Onestamente pur avendo formulato questa domanda per voi, non posso dire di aver fatto i compiti a casa per potervi rispondere io stessa. Non ho mai tenuto nota di che frequenza fossero le mie oscillazioni…di umore. Posso quindi riferire facendo una media e circa gli ultimi tempi.
    So benissimo che noi donne abbiamo questa natura ciclica e so di averla io anche se non è necessariamente collegata con il mio ciclo mestruale anzi: infatti il pen’ultimo down è stato nelle prime due settimane di agosto …e l’ultimo nelle settimane centrali di ottobre. si tratta quindi di ben due mesi di UP. Inoltre nell’ultimo anno e mezzo posso dire che la loro frequenza si è diradata oltre al fatto di aver imparato nel tempo ad uscirne in tempi più brevi e senza particolari strascichi. So anche di non poter evitare in alcun modo queste “oscillazioni”: quindi ho deciso di affrontarle da un punto di vista più realistico: limitare i danni al massimo.
  3. Con la discrezione che ritenete per voi maggiormente opportuna cercate di spiegare gli antefatti dell’ultimo down (se ci siete dentro, parlate di quello prima). Se ritenete che possano essere scatenati da particolari “stimoli”ma soprattutto le conseguenze di questi down ovvero: gli eventuali comportamenti anomali e disfunzionali che sapete che vi fanno male e vi danneggiano e/ o non fanno parte di voi o volete eliminare definitivamente dalla vostra vita.
    Il mio ultimo down è stato particolare perchè è stato un mix di due paure speculari: da una parte la preoccupazione del futuro e dall’altra la preoccupazione di dover affrontare questo futuro in una situazione che purtroppo ha tratti molto simili ad aspetti molto dolorosi del mio passato. È stato anche abbastanza inaspettato visto che non era minimamente prevedibile dopo il bellissimo compleanno trascorso. Tuttavia nonostante la sua bellezza mi sono stancata moltissimo a livello fisico e mentale perchè anche le emozioni belle in qualche modo consumano energie. Così mi sono presa dei giorni di riposo ed è stato proprio in questo frangente che è cominciato il loop negativo. Ho voluto, sbagliando, contrastarlo, mettendomi a realizzare un documento per il mio sito.e questo documento si è rivelato molto difficile da fare…il non riuscirvi ha creato frustrazione.
    Ovviamente questo si è tradotto come sempre in un aumento del consumo di alcol, anche se comunque ormai da tempo non esagero troppo. Un’altro effetto è stato non compilare più il mio diario motivazionale…e il mio concentrarmi troppo su quegli aspetti della mia quotidianità che purtroppo mi ricordano un po’ troppo il passato e mi riaprono ferite che, anche se lasceranno cicatrici indelebili, sarebbe il caso di lasciarle cicatrizzare invece di continuare ad aprirle. Non sempre questo dipende da me:
  4. Descrivete come li avete affrontati fino ad adesso, se avete ottenuto o meno dei buoni risultati e perchè e in caso contrario come intendete affrontare il prossimo.
    Convivendoci praticamente da sempre posso dire però di aver cominciato ad affrontarli in maniera sistematica soltanto da pochi mesi: ovvero da quando mi sono messa in testa di dare una svolta alla mia vita.
    Ho cercato in tutti i modi di contrastarli ma ho capito quasi subito che non solo è inutile ma anche controproducente! Infatti non solo più li si evita più ci si casca dentro, ma continuare a combatterli, invece che assecondarli, ne allunga i tempi e soprattutto allunga quelli di recupero, col rischio di rimanervi invischiati del tutto. Perchè purtroppo può succedere anche questo.
    Quindi, come dicevo alla domanda due, ho capito che l’unica strategia efficace è limitare al massimo i danni assecondando i cicli up & Down. Come?
    1)Diario Motivazionale: Sono ormai tre mesi che compilo il mio diario motivazionale e mi sono accorta che anche nei momenti up, se non ci fosse lui, perderei il filo, figuriamoci nei momenti down! Quindi questa è la regola: compilarlo sempre, anche se non faccio niente. piuttosto aggiungere cose man mano che si decide di farle e le si fa, come ho fatto oggi.
    2-Rallentare ma continuare ad andare avanti: non posso però mettermi a cazzeggiare perchè ho degli obiettivi che vorrei raggiungere quanto prima quindi ho deciso che quando sono in down posso scegliere l’attività che reputo meno “stressante” tra le numerose previste nel passo che sto facendo ma anche in quello seguente.
    3-Cura personale, pulizia ed ordine. E’ molto importante non trascurare la cura di se e della casa. Lo so in questi periodi vorremmo solo intutarci e metterci sotto il piumone divorando vasetti di nutella e drogarci di serie tv…o qualsiasi cosa ci faccia evadere (ad alcuni viene un gran sonno). Liberissimi, ma tenere noi stessi e la casa puliti ed ordinati è possibile anche facendo queste cose. Le pulizie hanno in più il pregio di aiutare a scaricare eventuale tensione e una soddisfazione immediata. Provare per credere: mettere in ordine e pulire è catartico ed estremamente gratificante: sia dal punto di vista psicologico che pratico.
    E last but not least, anzi… FONDAMENTALE:
    4-Curare il proprio dialogo interno: Nei momenti down che qualcosa vada storto viene percepito in maniera molto più catastrofica del normale perchè siamo concentrati nella ricerca delle conferme al nostro umore nero indugiando nel dialogo negativo interno cui abbiamo dato ascolto e che ci ha aperto la strada del down e questo non fa che farci scendere ancora più in basso nella negatività. Esiste però anche un dialogo positivo interno che è quello che ci fa osare, uscire dalla nostra zona di comfort quando siamo in fase up. Tutto bellissimo se non fosse che chi ha continue fluttuazioni estreme dall’up al down ha un dialogo interno positivo che è inversamente proporzionale a quello negativo: non è realistico e porta a sovrastimare le nostre risorse e noi stessi (fase maniacale o istrionica), creando quindi aspettative che sono irrealistiche e che verranno non già tradite ma necessariamente impatteranno contro la realtà, che è quella che è, rivelando tutta la loro fallacità. Quando succede il sentimento di fallimento porta la persona a cominciare a dubitare di se e quindi in fase down.Qual’è l’obiettivo insomma? non quello di eliminare gli alti e bassi della vita perchè sarebbe un’aspettativa velleitaria ma ridurne l’ampiezza e la profondità per mantenere l’umore più stabile in modo da affrontare la vita e le sue sfide nella maniera più efficace possibile.

Bene… Ora tocca a chi di voi vorrà partecipare a questo post condiviso.

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