“Dato che sei diverso da qualsiasi altro essere che sia mai stato creato, sei incomparabile”, scriveva la giornalista Brenda Ueland.
Fermati un momento a riflettere su questo. È un’affermazione che toglie il fiato.
Essere assolutamente unici è un’enorme responsabilità. Forse è per questo che non hai ancora il coraggio di accettarla.
Ma che ne diresti di fare del 2017 l’anno in cui finalmente dimostrerai di essere la creatura senza precedenti che sei?
Ti sfido a prendere atto del tuo singolare destino e a realizzarlo.
Breszny Bilancia – 15/21 Dicembre 2016

Una delle cose belle di Breszny è che sa essere motivante anche quando magari non ti sta dicendo qualcosa di bello; non è certamente questo il caso ma, un’altra cosa bella di Breszny è anche e soprattutto che non sempre ti dipinge il mondo a rose e fiori, anzi. Ed è per questo che, benchè non possa dire di credere completamente all’astrologia, leggo solo lui e anche avendo la possibilità evito di leggere gli altri. Perchè è l’unico che mi offre sempre dei punti di vista interessanti e diversi su cui riflettere … modi diversi e alternativi di vedere me stessa e la mia vita, nel bene e nel male.

Oggi sono molto contenta e grata per le parole della mia amica Mau…che in qualche modo ha dato una sorta di svolta alla mia giornata e non solo, direi anche ad alcune problematiche che sto incontrando e da sempre incontro.
Ha dato una svolta ai pensieri a tratti tetri… che continuavano a circolarmi in testa. Capita. E io non sono una tenera con se stessa anzi, solo che spesso essere troppo severi con se stessi porta ad entrare in un circolo vizioso che porta solo più in basso e questo, oltre a non essere una prospettiva piacevole,  non è ciò che voglio.

Il suo consiglio è stato semplice:

Trattati come vuoi essere trattata.

Se l’oroscopo di breszny mi ha colpita perchè ha detto ciò che in effetti voglio fare, Maurizia mi ha fatto dono, in qualche modo, del come.

Cosa significa questa semplice frase? Significa, per me, riconoscere, per esempio che:

  1. Ho sviluppato un senso di autocritica feroce (e ben più severo ed estremo) per proteggermi da quello di mia madre. Ho inteso la strategia di “Anticipare il nemico” nel senso più letterale del termine: il mio nemico mi vuole colpevolizzare per qualcosa, io mi colpevolizzo prima e in maniera più drastica. Perché a differenza di mia madre io nella mia quotidianità e nella mia vita ci vivo e so molto meglio dove colpirmi e come farlo in maniera efficace. Questo però non ha risolto pressochè nulla.
  2. Che da questa strategia di anticipare il nemico spesso e volentieri quando so di aver fatto una cosa sbagliata (tipo esagerare con l’alcol) mi colpevolizzo ferocemente il che mi porta ad avere pensieri tetri e dire: beh tanto son spacciata quindi continuiamo a bere…. e potete immaginarvi dove arrivo.
  3. Mi porta ad essere troppo concentrata sugli altri invece che mantenere il focus su me stessa. Volersi bene insomma significa smetterla di pensare a come mi trattano gli altri e lamentarmi perchè non vengo trattata come vorrei (in realtà sono due i soggetti che maggiormente mi creano problemi…gli altri no, però proprio in virtù del tipo di relazione che ho con queste due persone, diverse e diversi i rapporti, sono comunque molto pervasivi.). Volermi bene significa cominciare a trattarmi come io vorrei essere trattata dagli altri. Essere severa ma giusta.

By the way:

Ho deciso temporaneamente di sospendere il percorso dei sette passi perchè è evidente che così strutturato non va bene visto che non riesco quasi mai a completare tutte le cose da fare entro le deadlines stabilite.

Quindi credo che vada riformulato completamente tenendo conto delle forze in campo che possono ritardare la mia andatura, perchè ci sono… perchè le cose succedono e possono essere impreviste. Del resto io ho potere esclusivamente sulle mie azioni e posso controllare le mie reazioni ma non posso controllare tutto ciò che accade intorno a me e le decisioni delle persone che mi circondano.

È vero: è mio desiderio finire quanto prima il percorso e raggiungere quanto prima l’obiettivo…chi non lo vorrebbe? Tuttavia devo tener conto dei miei tempi soprattutto in relazione agl’imprevisti, reimpostando i passi intermedi in maniera più fluida, più concettuale della pratica ma fredda “to do list” che fin ora ho utilizzato nel percorso, e che comunque utilizzo ogni giorno nel mio Diario Motivazionale. È giustissimo usarla nel D.M. ma secondo me nel percorso sarebbe meno ansiogeno e più motivante scrivere gli obiettivi e i 7 passi per arrivarci. Punto e stop.

Detto questo mi riservo di impostarne uno nuovo per il 2017, e vediamo stavolta di completarlo una volta per tutte 🙂 E sono sicura che comunque andrà tutto bene proprio sulla scorta del consiglio della Mau: cominciare fin da adesso a trattarmi come vorrei essere trattata.

Non mi sento una fallita per averne già cominciati e non finiti ben due… perchè sono consapevole di:

  • Essere comunque andata molto più avanti di quanto io stessa potessi prevedere. Non ha funzionato bene, ma comunque è stato di grande aiuto.
  • Il metodo dei 7 passi è una mia sperimentazione e adattamento originale di vari consigli che ho scovato in rete e in quanto tale non teme quei piccoli grandi sbagli ed errori da cui migliorare ed imparare a fare meglio.

Detto questo, non so se riuscirò ad aggiornare di nuovo il blog entro fine anno perchè comunque, percorso o non percorso, voglio concludere alcune cose entro il 1 gennaio. E devo ancora finire i regali di natale.

Concludendo… direi ovvio e lapalissiano concludere con mitico monologo di Agrado, in “todo sobra mi madre” di Almodovar:

 

P.s. mi scuso con Mari che da giorni annuncio il famigerato post sul vademecum…. è in atto una sorta di piccola rivoluzione… 🙂 Stay Tuned

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